IDEX significa: due teste di stampa su assi X movimentabili separatamente. La testa inattiva parcheggia sul bordo, invece di spostarsi sopra il pezzo. I dispositivi qui elencati si distinguono soprattutto per le dimensioni del volume di stampa e per la presenza di un involucro.
Perché due assi separati
Con un doppio hotend su un unico carrello, l’ugello inattivo si sposta sempre insieme e gocciola sul pezzo. Con IDEX rimane fermo sul bordo, dove viene pulito, e torna in posizione solo quando serve. Ogni testa dispone di un proprio hotend e di una propria temperatura, permettendo di combinare materiali con intervalli di stampa differenti.
Modalità duplicazione e specchio
In modalità duplicazione, entrambe le teste stampano contemporaneamente lo stesso pezzo; in modalità specchio, le versioni destra e sinistra. Per le piccole serie, ciò dimezza i tempi di produzione. Il volume di stampa utilizzabile lungo l’asse X si dimezza a sua volta.
Materiale di supporto solubile
La seconda testa utilizza PVA o BVOH per geometrie interne e sporgenze che non possono essere liberate meccanicamente. Con l’ABS, questo ruolo è svolto dall’HIPS, che viene poi sciolto con il limonene anziché con l’acqua.
Volume di stampa e involucro
I volumi di stampa vanno da circa 200 mm di lato a oltre 400 mm. I dispositivi chiusi mantengono la temperatura del volume di stampa e sono indispensabili per ABS, ASA e PC. Con strutture aperte, PLA e PETG rimangono la base di materiali più adatta.
La calibrazione è indispensabile
L’offset tra le due teste deve essere misurato su tutti gli assi. Basta una deviazione di un decimo di millimetro perché i contorni bicolore risultino disallineati.