I dispositivi laser a partire da 40 W di potenza del modulo tagliano compensato e acrilico in più passaggi, invece di limitarsi a incidere la superficie. Nella scelta, la prima cosa da valutare è la sorgente del fascio: un diodo blu e un tubo CO2 si comportano in modo completamente diverso sugli stessi materiali, anche con una potenza simile.
Laser a diodo intorno a 455 nm
La luce blu viene assorbita fortemente dal legno, dalla pelle, dall’acrilico scuro e dalle vernici. L’acrilico trasparente lascia passare quasi senza ostacoli questa lunghezza d’onda; in questo caso si usa una lastra colorata o un dispositivo CO2. Il metallo nudo non viene tagliato; si effettuano marcature su superfici rivestite o anodizzate.
CO2 a 10,6 µm
La lunghezza d’onda maggiore taglia l’acrilico trasparente con un bordo lucido e consente di marcare vetro e pietra. Il tubo richiede però spazio, generalmente un sistema di raffreddamento e una posizione fissa, anziché un’installazione mobile.
Struttura, aspirazione, protezione
I dispositivi classificati come Classe 1 possono essere utilizzati a macchina chiusa senza occhiali protettivi. Le strutture aperte sono più leggere ed economiche, ma richiedono occhiali protettivi con l’indicazione della lunghezza d’onda adatta, da indossare in tutto l’ambiente, nonché un sistema di evacuazione dell’aria verso l’esterno.
Moduli intercambiabili
In diversi dispositivi, il diodo è inserito in un supporto e in seguito può essere sostituito con un modulo di potenza superiore. Dopo ogni sostituzione è necessario reimpostare la distanza di messa a fuoco; altrimenti il modulo più potente lavora con meno nitidezza rispetto a quello precedente.