Dispositivi che mantengono asciutto il filamento e lo alimentano alla stampante: contenitori di essiccazione attivi con riscaldamento e circolazione dell’aria, nonché sistemi che consentono di alternare più bobine. Il collegamento dipende dal produttore, quindi il primo elemento da verificare è il modello della stampante.
Asciugatura durante la stampa
PLA, PETG, TPU e soprattutto il nylon assorbono l’umidità dell’aria. Il filamento umido scoppietta durante l’estrusione e lascia superfici ruvide con bolle. L’adesione tra gli strati diminuisce sensibilmente. I sistemi attivi mantengono la bobina a circa 45–60 °C durante la stampa e rimuovono continuamente l’umidità, invece di limitarsi a tenerla lontana.
Stampa multicolore e multimateriale
Un sistema per materiali alterna automaticamente più bobine. Ogni cambio richiede tempo e materiale di spurgo, perché l’ugello deve espellere completamente il colore precedente. È utile per i cambi di colore e per l’impiego di supporti solubili, meno per i componenti monocromatici.
Verificare il collegamento
Sistemi come ACE Pro sono progettati per determinate serie di stampanti, ad esempio Kobra S1 o Kobra 3. Prima dell’acquisto è necessario verificare il modello della stampante, perché il cavo di controllo e il percorso del tubo non sono universali. Armadi come Smart Cabinet, invece, si posizionano liberamente accanto al dispositivo e possono contenere più bobine.
Il materiale essiccante non sostituisce il riscaldamento
Il gel di silice in un contenitore chiuso mantiene lo stato raggiunto. Non riesce più a rimuovere dalla bobina l’umidità già assorbita: per farlo serve il calore per diverse ore.